Abbiamo cominciato il progetto NuotAbilità nella primavera 2015 con una fase sperimentale che ha interessato 8 bambini.

Ad oggi – settembre 2018 - abbiamo due sedi – Salò e Brescia - e ben 25 bambini suddivisi fra i due poli sportivi.


In questi anni, grazie a quest’attività volta principalmente al benessere dei bambini disabili, abbiamo avuto risultanti importanti:

1 – Il primo è stato l’aumento esponenziale degli iscritti, indice di gradimento dell’attività da parte dei bambini e delle loro famiglie.

2 – Abbiamo visto significativi cambiamenti nei nostri atleti.

  • Bambini che rifiutavano il contatto con l’acqua, anche solo per lavarsi il viso, ora giocano volentieri in acqua e aspettano desiderosi questo momento della settimana.
  • Ragazzine disinvolte che si prendono per mano, tuffandosi dal bordo piscina, prima erano ritrose e diffidenti ad entrare in acqua.
  • Bambini con difficoltà di gestione, ora rispondono con un’obbedienza commuovente al loro istruttore o alla loro istruttrice.
  • Bambini e bambine che attendono quel giorno della settimana come un momento importante e divertente.
  • Piccoli atleti che muovono i loro passi dall’acquaticità all’apprendimento di uno stile di nuoto, che li prepara allo sport.
  • Bambini che non mantengono tempi di attesa, riescono ad aspettare il loro turno da bordo vasca e a rispettare il turno degli altri. 
  • Bambini che non camminano ancora, in acqua riescono a farlo autonomamente, allenando verticalità e motricità.

3 – Man mano che i piccoli atleti diventavano ragazzi e ragazze, per loro abbiamo aperto nuove porte, trasformando l’acquaticità in nuoto – per coloro che avevano raggiunto un livello base di competenze natatorie – e puntiamo in futuro ad inserirci nel circuito di Special Olympics per gare e dimostrazioni.

4 – E per finire, per gli atleti con buone capacità natatorie, abbiamo avviato una collaborazione con la Piscina Due Pini di Salò, per inserirli nei loro corsi di nuoto collettivi con tutti gli altri atleti, per favorire una socializzazione e inclusione.

Nuotabilità è dunque innanzitutto un’attività in acqua per il bambino disabile, per promuovere il suo benessere e rinforzare gli obiettivi del suo progetto evolutivo; ma è anche nuoto e disciplina sportiva, per fare del bambino disabile un nuotatore diversamente abile.

Per saperne di più leggere il progetto.

 


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Questa attività sportiva inizia la sua terza annualità, ed è vissuta con grande soddisfazione da parte di allievi e famiglie,
come possiamo leggere nella testimonianza di Francesca e della mamma Annalisa, di seguito riportata. Buona piscina a tutti!

UNA SERATA PER LA VITA
Venerdì 24 novembre si è tenuta, a Salò, la Cena annuale di beneficienza dell’Associazione Fulvio Cimarolli; immancabile appuntamento per i sostenitori dell’Associazione, che si batte per il diritto alla cura e il diritto alla vita (www.associazionefulviocimarolli.it). Durante la cena, al microfono, Luca Averoldi ha spiegato che: “Nel 2015 ci siamo accorti che la solidarietà che raccoglievamo, poteva andare anche a beneficio di altre realtà. E così Fulvio ha voluto aiutare altre Associazioni, tra le quali Sportmid Onlus, che stasera vi parlerà del suo progetto a beneficio dei bambini disabili”.