Decreto "CURA ITALIA"

Uscite/Spostamenti 


Coronavirus, sì a brevi passeggiate per le persone con disabilità grave. E' quanto stabilito dalla Regione Lombardia, in questa fase di emergenza, per chi si trovi in situazione di disabilità grave (L.r. 104/92 art.3 comma 3), e necessiti di un permesso che consenta brevi uscite accompagnate, attorno a casa o in luoghi isolati.

di Chiara Bonzanini


Regione Lombardia: Scarica il modulo >>

RICHIESTA ATTIVAZIONE 
SERVIZIO ASS. AD PERSONAM


Ecco la richiesta al Comune dell'attivazione del servizio di Assistenza ad Personam a distanza.
Concordata con la Cooperativa che vi assiste e la scuola, questa richiesta è nel contempo autorizzazione, da parte del Comune, dell'utilizzo dei medesimi operatori e dei fondi ordinari destinati a tale finalità. Nella compilazione del formato, barrare giorni ed orari e mettere invece la dicitura: il monteore settimanale è di............. (quelli riconosciuti dal Comune alla vostra assistente). Non è possibile declinare giorni ed orari perché l'orario scolastico è flessibile e dipende da quanto comunicato di settimana in settimana dalla scuola.

di Sandra Vincenzi


 


INPS ha emanato il messaggio n. 1281 del 20 marzo 2020, 

con il quale fornisce le prime informazioni sui congedi parentali, permessi legge 104/92 e bonus baby-sitting, previsti dal Decreto Legge n. 18/2020.

 

di Silvia Levrangi


 

 

DIDATTICA a DISTANZA


In questi tempi che stanno rivoluzionando la vita di tutti e dove si susseguono velocemente delle novità, noi genitori di studenti con disabilità dobbiamo riuscire a trasformare, i limiti dell'interruzione della didattica a scuola, in opportunità di didattica nuova.

Per raccogliere idee e informazioni utili a riguardo, vi proponiamo di consultare il link a fondo pagina. Riguarda il servizio dell'Osservatorio Scolastico dell'AIPD (Associazione Italiana Persone Down) che ha creato una pagina dove trovare informazioni ed approfondimenti utili, quale che sia la situazione di disabilità.

Di particolare interesse due argomenti, che troverete cliccando sui rispettivi riquadri:

Assistenti scolastici a casa degli alunni con disabilità

Linee Guida Ministeriali per la didattica a distanza

Altro servizio interessante dell'Osservatorio Scolastico, per noi genitori, è la possibilità di una consulenza telefonica o via e-mail, per avere risposte calate nella specificità di ciascuno.

In questo momento che chiede a tutti di fare di più, oltre alla solidarietà, oltre alla comprensione, ci viene chiesto di innalzare il nostro livello di sviluppo tecnologico. 

Per i nostri figli questo e altro.

 

di Sandra Vincenzi


 

 

 

 

 

 

 

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DECRETO e DISABILITA'


PERMESSI L.104

In merito ai permessi L.104 spettanti nel mese di marzo e aprile, il Decreto prevede che oltre ai "canonici" tre giorni al mese di permessi L.104, vengano riconosciuti ulteriori 12 giorni da utilizzare nei mesi di marzo e aprile 2020. Operativamente il dipendente non deve fare nulla in quanto gode di permessi per cui è già in possesso di un'autorizzazione.

Nell'eventualità che la vostra ditta per la quale lavorate, non abbia dato disposizioni in merito, il consiglio di Handylex (lo trovate al link allegato) è il seguente: nel presentare la richiesta si ricordi di citare l'articolo 24, comma 1 del decreto legge 17 marzo 2020, n.18.

 

ASSISTENTE SCOLASTICO

Sempre da Handylex: I servizi come le prestazioni domiciliari (vedi assistente ad personam o scolastico, o domiciliare) si possono svolgere secondo priorità individuate dall'amministrazione competente (cioé il Comune di residenza) ... impiegando i medesimi operatori ed i fondi ordinari destinati a tali finalità.

Care famiglie, questo significa che dovete contattare la Cooperativa del vostro assistente, che a sua volta contatterà il Comune per chiedere di poter continuare a beneficiare dell'assistente. La Cooperativa vi chiederà se volete la prestazione didattica a distanza o al domicilio. Dal momento che il decreto lascia ampi margini alle amministrazioni (i Comuni) di decidere, è più facile ottenere l'assistente per la didattica a distanza. In questo caso l'assistente può accedere alle piattaforme che la scuola utilizza anche per gli altri insegnanti, o inventarsi delle modalità a distanza che vanno bene per il proprio assistito.

I comuni possono dire di no alla prestazione domiciliare, invocando la necessità di tutelare la salute sia dell'operatore che dell'assistito e della rispettiva famiglia.

Dal momento che si tratta di una situazione nuova ed unica che mette in campo la collaborazione e la sinergia di famiglia-scuola-amministrazione, sarà importante inventare per ciascuno, la modalità migliore per proporre una didattica a distanza.

Di questo ne parleremo in modo più approfondito in un prossimo contributo dedicato.

 

 

di Sandra Vincenzi

 


 

 

 

 

 

 

 

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